Stefano Garzaro

vivo a Torino

nato a Torino nel 1956, studi classici e storici, una quarantina d'anni passati tra case editrici scolastiche. Pubblico dalla prima elementare, quando le maestre inserirono a mia insaputa delle banalità nel giornalino della scuola. Ho una forte curiosità per le culture definite marginali, per le periferie, per le scritte murali, per i racconti nati dai sogni degli altri. Ho partecipato a costruire una banca della memoria, un silos di storie e personaggi che sotto una crosta di normalità nascondono una fantasia esplosiva. Niente collezionismo, ma se proprio dovessi, raccoglierei antiche piante topografiche. La mia è una biografia piatta? A me piace così, perché preferisco giocarmi l'avventura nelle storie che scrivo.

la storia che avrei voluto scrivere è… la storia di Don Chisciotte scritta da Pierre Menard, che riscrisse in modo originale parola per parola la storia di Don Chisciotte di Cervantes. Ma dopo Menard e Cervantes, è meglio lasciar perdere.

ti consiglio Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine, Schindler's List, Zorro,

nel (poco) tempo libero... sono un fotografo dell'ambiente umano

premi e riconoscimenti:

  • 2015 - Menzione al premio Cesare Pavese per il romanzo "Ventinove sottozero" (Pintore).

  • i miei libri sono una ventina, tra storia locale (dalle valli alpine ai quartieri torinesi), romanzi per gente cresciuta e per ragazze e ragazzi.

Libri di Stefano Garzaro