72 minuti alla fine del mondo
Restare umani potrebbe essere la sfida più difficile di tutte.
Settantadue minuti: il tempo esatto che passa tra il lancio di un missile nucleare e la fine del mondo. Little Boy ha sedici anni e lo scopre quando entra a far parte della B-72, un gruppo segreto di adolescenti prepper guidato dal carismatico e inquietante Jip. Nascosti tra le montagne, i ragazzi costruiscono un bunker, studiano protocolli di sopravvivenza nucleare, modificano gli Apocalypse Watches per intercettare le frequenze d’emergenza in caso di attacco atomico e si preparano al TEOTWAWKI (The End of the World as We Know It).
All’inizio sopravvivere sembra una forma di libertà: niente genitori, niente regole, nessun futuro di cui avere paura. Ma mentre Jip isola sempre di più il gruppo dal resto del mondo e li spinge verso azioni sempre più estreme, la preparazione si trasforma lentamente in fanatismo. Poi gli orologi si attivano. 72:00. Mentre il panico dilaga e un falso allarme nucleare costringe i ragazzi a una fuga disperata attraverso l’Europa, Little Boy dovrà affrontare una verità terrificante: forse non sarà l’apocalisse a distruggerli. Forse sarà ciò che diventeranno nel tentativo di prepararsi ad affrontarla.
- Un survival thriller ad alta tensione costruito attorno a un conto alla rovescia in tempo reale: i settantadue minuti che separano il lancio del missile dall’impatto scandiscono anche la struttura del romanzo, con i capitoli che riportano il tempo rimanente, creando un’esperienza di lettura serrata e immersiva dall’inizio alla fine.
- Un’inquietante riflessione sulla cultura prepper e sulla radicalizzazione adolescenziale: il romanzo esplora come la paura, l’isolamento e il bisogno disperato di appartenenza possano trasformare gradualmente l’istinto di sopravvivenza in estremismo.